IGF-1
L’IGF-1 altrimenti detta Insulin-like Growth Factor 1 (anche chiamata
Somatomedina C, Mecasermin, Myotrophin) è naturalmente prodotta
dal fegato ed appartiene al gruppo degli ormoni capaci di regolare la
crescita corporea, di cui la massima produzione si raggiunge nel periodo
dell’adolescenza. E’ per questa ragione che è stata
sinora usata per trattare i bambini affetti da Sindrome di Laron.
Negli ultimi anni, però, questo fattore di crescita è stato
sperimentato sui malati di Sclerosi laterale amiotrofica con risultati
incoraggianti.
Una prima sperimentazione è stata condotta negli Stati Uniti d’America
nel 1997 su 266 malati. Questo studio ha dimostrato un rallentamento del
26% nella progressione dei sintomi della malattia, accompagnato da una
percezione soggettiva di miglioramento della qualità della vita.
Negli ultimi due anni sono ripartite, soprattutto negli Stati Uniti d’America,
nuove sperimentazioni dell’IGF-1 sui malati di SLA. Una di queste,
della durata di 24 mesi, è stata avviata nel 2003, su 330 pazienti,
dal dr. Eric Sorenson, della Mayo Medical Center in Rochester –
Minnesota e se ne attendono ancora i risultati.
Il meccanismo d’azione dell’IGF-1 consisterebbe in questo:
fisiologicamente una diminuita o assente attività muscolare induce
una serie di reazioni cellulari e molecolari che hanno la funzione di
stabilire la trasmissione neuromuscolare e prevenire i processi degenerativi.
Un aspetto importante di queste reazioni è la neoformazione di
terminazioni nervose neuromuscolari in vicinanza delle fibre muscolari
inattivate. Le nuove terminazioni che sorgono dalle branche nervose terminali
e dai nodi di Ranvier possono ristabilire contatti funzionali con le fibre
muscolari inattivate, e ciò costituisce un processo rigenerativo
e restaurativo essenziale nel sistema neuromuscolare in particolari condizioni
patologiche. Gli rhIGF-1 sono proteine candidate al ruolo di “segnale”
per promuovere reazioni di riparazione nel sistema neuromuscolare, a causa
della loro capacità di indurre rigenerazione nervosa nei muscoli
adulti. L’IGF-1 agisce come fattore neutrofico sui neuroni
periferici che si stanno apoptosizzando, ed è in grado di migliorare
la morfologia e la velocità di conduzione delle fibre sia motorie
che sensoriali. Le sperimentazioni sinora condotte in vitro e sui topi
hanno sempre dato risultati più che positivi.
Il problema della terapia a base di IGF-1 è rappresentata dalla
scarsa reperibilità del farmaco sul mercato mondiale, in quanto
è prodotto da pochissime case farmaceutiche e richiede, trattandosi
di biotecnologie, costi molto elevati e tempi lunghi. La casa americana
“INSMED” lo produce e lo vende, su richiesta, solo allo Stato
Italiano mentre non effettua vendite a privati (per quanto, a causa dell’elevatissimo
costo, di circa €. 350,00 giornaliere, sarebbe accessibile a pochi).
Io nella mia sperimentazione sono sottoposto a frequenti monitoraggi dalla
FDA Americana per valutazioni sull’efficacia e la continuazione
della cura.
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